di Luigi BERRI

Tecnam P2002 Sierra

Tecnam P2002 Sierra

 

Mi viene richiesto di scrivere qualcosa sul caro e grande SIERRA.

Mi viene un sorriso e un groppo alla gola.

Un sorriso perché sono tanti i bei ricordi verso quel volatile che mi ha sempre riportato

trionfalmente a casa nel bello e nel cattivo tempo. E sempre con grazia e discrezione nonostante le mie ruvide….mani.

Un groppo alla gola, perché -ahimè per motivi tuttora attuali di non buona salute- non posso finora immaginare quando e come lo volerò ancora. Ma speriamo sia presto !

 

Bando alle malinconie!-facciamo due chiacchiere su lui, o meglio prima su….di me (solito egoista! per poi arrivare a lui).

 

Ho incominciato la mia carriera di volatile, proprio con un’ala bassa, il Macchi 416, residuato bellico di altri tempi. Poi, direi quasi per necessità, mi sono imbattuto in altre ali basse, tipo FL3, o i primissimi prototipi SIAI. Infine con i più aggiornati prodotti dell’ing. PASCALE è subentrata prepotente per diversi anni l’ala alta con i Partenavia che hanno letteralmente spopolato le scuole di volo e il campo dei vari Aeroclub. Continuando, quasi alla chetichella, passati diversi annetti, quando nei campi di volo si cominciò a sussurrare di ultraleggeri (che parola strana!) ariecotti l’ing. PASCALE a gettare nella mischia il P92 (att.ne un’ala alta!) con il suo enorme successo che dura tuttora, essendo una macchina robusta adatta ad ogni superficie. Ma pensate che l’ing. per-antonomasia se ne sarebbe stato buono? Così un bel mattino ebbe un’idea delle sue: creare dal nulla un’ala bassa da un’ala alta! Detto fatto, come se la cosa apparisse facile, anche se per l’ing. non lo era: prese un P92, lo squartò, lo sezionò, lo gettò nella mischia. L’ala alta del P92 si tramutò in ala bassa! Anzi migliorò la cosa. Prese l’ala alta, la rovesciò, la strizzò, da rettangolare ne sbucò una rastremata, anzi la rese a diedro positivo, conservò grosso modo la fusoliera del 92, la ingentilì quanto a forme ed ecco il SIERRA! Facile a dirsi, ma non facile a farsi, ne sa qualcosa il buon ing. PASCALE: difatti, a quel che mi risulta, fu per lui uno studio non difficile, ma difficilissimo che durò diverso tempo.

 

Ma come vola il SIERRA ?! Ditelo a chi l’ha volato. Personalmente lo ritengo una delizia, una volta che ci si è presa la mano. Inizialmente può rivelarsi un po’ sui generis, poi di volta in volta diviene sempre più divertente, con le dovute attenzioni s’intende. Vira che è una favola, stalla a velocità minima, c’è da prestare un po’ di naso in corto finale, stante l’ala rastremata, altrimenti tende a sprofondare se si è in bassa velocità, come pure atterra lungo se si è un po’ velocetti. Insomma ti costringe a diventare un bel manico.

Cosa che io non sarò MAI !

Tecnam P2002 Sierra

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